Esistono
santificazioni che talvolta lasciano perplessi; non tanto per le motivazioni
Per trattare questa vicenda, ho
voluto penetrare in punta di piedi nella breve vita della piccola. Ho letto e
ancora letto testimonianze che non mi offrivano quanto cercavo…Ognuna di esse mi
proponeva sempre la stessa immagine a mio avviso incompleta, proiettata ad
evidenziarne la santità, mettendo però in ombra, annientando, il lato umano del
personaggio stesso. Al termine di
ogni lettura, mi accorgevo che al mio puzzle mancava sempre qualcosa… Quel
sapore…. terreno….che mi offrisse la possibilità di conoscerla quale in realtà
era; che me la presentasse pure con qualche piccola debolezza, inserita nel
contesto della fine 800 e in una realtà intrisa di miseria… Ho iniziato a
scandagliare libri; ed è proprio da uno di questi che Maria, è emersa viva, autentica
nella Chi era realmente questa undicenne?
Il nome reale impostole, fu Maria Teresa, ma da subito, venne chiamata Maria.
Battezzata tempestivamente il giorno successivo, data l’alta mortalità infantile
dell’epoca, ebbe cinque fratelli. Lei, la sesta dal punto di vista numerico, era
però seconda in graduatoria. I genitori, Luigi Goretti ed Assunta Carlini,
contadini costretti ad emigrare per poter lavorare, si stabilirono, quale ultima
tappa del loro pellegrinare, a Ferriere di Conca, nell’Agro Pontino in provincia
di Roma. Territorio paludoso, su cui imperversava lo spettro della malaria che
falciava un numero immane di vite umane e si
portò via, nel 1900, anche lo stesso capofamiglia. Quando la piccola vi giunse,
non aveva che otto anni e la
prospettiva di una vita non propriamente parametrata alla sua tenera età. Si
alzava la notte per accendere il
fuoco e portare da mangiare alle galline nel pollaio. Si occupava della frugale
colazione per i familiari a base di polenta, acqua, pane
vecchio. Riassettava, si recava ben due volte al giorno, alla fonte a prendere
l’acqua, facendo ritorno con due stracolmi, gravosi secchi. Preparava lo scarso
pranzo, lavava i piatti, rammendava. Doveva prendersi cura
dell’orticello, portare pane e acqua, a chi lavorava nei campi….Non viene
descritta particolarmente religiosa. Non poteva però sottrarsi alle preghiere,
ai rosari, alle messe domenicali, dato che erano parte integrante dell’ambiente
in cui viveva. Quello che maggiormente la incantava ed attraeva, era la stampa
della Madonna col Bambino presente nella casa. Una Madre ed un Bimbo, belli,
puliti, tanto diversi e lontani dallo squallore dell’esistenza in cui, suo
malgrado, si trovava inserita. Era una contadinella. Dato il carente concetto di
pulizia, pure personale, di quei tempi, si presume che anche il suo
abbigliamento fosse in sintonia con l’ambiente; quindi, sporco, sempre uguale,
sbrindellato. Non era la prima volta che Alessandro Serenelli, tentava "agguati"
nei suoi confronti, ma Maria era sempre riuscita a difendersi e sfuggire da
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