* L'esercito di terracotta *

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                                                   * La grande muraglia *

 

L'esercito di terracotta cinese, fa parte dell'immane mausoleo. L'insieme di questo incredibile capolavoro, la stessa  famosissima Muraglia, sono stati   definiti non a torto dall'Unesco, nel 1987 ,  < meraviglie del mondo >. Patrimonio dell'umanità da salvaguardare e custodire.

Una simile imponenza e perfezione, giuntaci da un'epoca tanto remota, non può che lasciarci letteralmente  senza fiato.

Andiamo però per  ordine, partendo da chi ne volle la costruzione e fu artefice di tanta magnificenza.   All'epoca, imperatore era Qin Shi Huang.  Regnò dal 246 al 221 a.C.  Sovrano dalle idee innovative, volle per primo l'unificazione della Cina e della moneta,  promuovendo strategie atte allo sviluppo  culturale  ed economico della società, dello stesso Paese.  Per  poter assicurare  un'adeguata  protezione al territorio, al  probabile scopo di difenderlo da  inevitabili attacchi dei  popoli  mongoli,  diede l'avvio anche alla costruzione della  Grande Muraglia ( Wanli Changeheng ), serpentone in pietra di circa dieci metri di larghezza.   che si snoda per  oltre  8851, 8 Km.

Per realizzarla,  furono impiegati almeno 300.000 uomini, molti dei quali, ai suoi piedi,  sembra  abbiano  trovato la morte.

Dopo l'unificazione del paese, Qin Shi Huang, diede l'avvio alla gigantesca costruzione della propria tomba, sita nella provincia dello Shaanxi, un km a nord del monte Lishan.   L' impresa, richiese l'impiego di  ben 700.000 uomini.  I  lavori si protrassero per oltre 40 anni. L'imperatore si spense  a 49 per avvelenamento, nel 210 a.C

Fu solo però nel 1974 che emerse dal sollosuolo il primo indizio portante a una sensazionale scoperta. A 1500 metri dal tumulo imperiale, a Xian, lavori di scavo condotti da semplici  contadini, portarono alla luce  un mondo occulto, di incredibile valore storico ed artistico.  Dalle fosse in cui erano state  posizionate, restituite da secoli di sepoltura, per la maggiore intatte, emersero  6000 statue di terracotta. Un autentico esercito,  fedele riproduzione di quello  che fu  a servizio del Sovrano.  Figure incredibilmentente alte, (da 1 m. e 75, a 1,95 ) di combattenti, nelle differenti uniformi atte a   contraddistinguerne  grado e provenienza . Volti espressivi, capelli ..., il tutto curato nei minimi particolari. Tutti differenti l'uno dall'altro. Poche, le  munizioni  ritrovate,  forse, all'epoca,  saccheggiate da ribelli.  Ai fanti, agli arcieri, ai  balestrieri, agli alabandieri,  si aggiunsero  100 carri e 400 cavalli.

Un esercito che sembra, nella disposizione in cui è predisposto,  essere pronto all'attacco.  Forse motivo di sicurezza post morte per l'imperatore che in vita non fu, penso, molto amato. Troppi gli  eccessi di crudeltà che lo avevano spinto  a seppellire  vivi  letterati, bruciare  testi. A  Distruggere tutti e tutto quanto poteva non essere in sintonìa con il  personale  pensiero, le proprie azioni.

Un'opera straordinaria, che non può non lasciarci affascinati , nata da  blocchi di terracotta  lasciata  nella parte inferiore dei corpi compatta,  per permettere ai guerrieri aderenza e stabilità al terreno;  vuoti dalla vita in su. Materiale che veniva poi magicamente scolpito, dando vita a quella che resta e resterà nel tempo,  una colossale opera d'arte  di inestimabile  bellezza e vastità.

 

                                                                                                            

                                                                                                            

                                                                                                                 

 

 

 

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