Vorrei riuscire a leggere negli occhi della gente, quando...passandomi accanto, si scosta educatamente nel timore di urtarmi. Vorrei poter sondare gli occhioni intrisi di cielo e stupore  dei bimbi, quando, silenziosamente, discretamente, si spalancano e si levano verso quelli della mamma, in cerca di una  risposta a quella mia  ingombrante stampella...!

Gli adulti, osservano  la mia fatica. Lo sguardo scorre lentamente, dal bastone al mio viso.. Chi mi si affianca non parla. 

Qualcuno, però, prende il coraggio a due mani. Si avvicina. Raccoglie quel velo di cordialità  che intravede nei miei occhi, impresso nel mio sguardo.... Ne trae la  forza necessaria  per osare.

L'approccio iniziale è  impacciato. La domanda timida: " Ha avuto un incidente, signora?".

Si sentono quasi consolati dal mio sorriso, ma gelati,  dalla rivelazione che giunge loro, inattesa...

" No..! Sono ammalata di Sclerosi Multipla..!".

La loro espressione si fa  mesta...e sono io a restare  lì... quasi dispiaciuta! A sentirmi  in colpa,  per aver offerto a persone sconosciute e, sicuramente sensibili,  un simile, purtroppo veritiero responso...   " Dio...!"  -  sono i commenti...-  "  Mi dispiace...!"..

Qualcuno ha gli occhi lucidi. In quel momento, forse si rende conto della fortuna che ancora ha, possedendo la salute.  Quanto può esserne  triste la perdita.  Mentre mi osservano....si stupiscono che sia ancora mia, quell'ultima  parola serena  atta   a  sdrammatizzare la situazione..! Una signora, in un ristorante, mi regala una farfalla di carta colorata. "La tenga" - mi dice - " spero le porti fortuna..! " . Poi.... furtivamente si presta ad allontanarsi. Ha le lacrime agli occhi.

Mi chiedo, allora, se sono io ad essere incoscente. Se sono io a non rendermi ancora perfettamente conto di quanto mi è piombato repentinamente  addosso  e devo giorno dopo giorno affrontare....No..! Ritorno ai miei momenti di tristezza. All'angoscia profonda che mi assale in quei  giorni in cui ho la sensazione che le cose stiano prendendo  una piega ulteriormente pesante... No...! Non sto bleffando, sottovalutando il problema! Sto unicamente cercando  di costringermi a credere che  la vita non sia ancora finita e tanto brutta come a tratti, mi appare..! Oso sognarla ancora...dolce,  in grado di regalarmi briciole di felicità...Cerco sorrisi. Li cerco anche oltre la mia porta... E' l'unico modo che mi rimane  per evadere da una realtà che mi ha tolto tanto...autonomia compresa. Voglio convincermi che, anche al dì là dei muri protettivi e discreti della mia casa, esistono cuori grandi, occhi buoni che ti guardano, vedendo in te quanto vorresti realmente notassero, dimenticando  ciò che, purtroppo, non puoi più  nascondere, cancellare..! Le conseguenze innegabili della patologia.

Ma è proprio in quegli occhi in  cui cerchi sostegno,  che, troppo spesso, finisci per rileggere quella pesante sentenza......! Camuffato  da  sorrisi insinceri  e parole..., si erge sempre  cocente, crudo, spietato,  ancora quel nome che ti squarcia il cuore....Sclerosi Multipla.

Non sbandierato, forse, ma sottinteso, dimostrato attraverso più o meno ostentate, sottili, ma pur lampanti forme di emarginazione, giustificazioni, scuse...., a ricordo di  quella " diversità"  che tu  vorresti  far dimenticare,  ma che la gente seguita, impassibile, cinicamente  a farti sentire addosso come un marchio di fuoco.

Ed ogni momento sarai solo tu, perchè ammalata,  a pagare le conseguenze della stessa tua sfortuna. Malattia .... obbligatoriamente sinonimo di... inaffidabilità...!Sempre e.... comunque....! Conclusione di comodo, purtroppo, estremamente realistica e tangibile, più volte subita.

Svanisce l'illusione dell'oasi  promessa. Fatta di distensione, umanità. La scopro improntata in modo inadeguato e scorretto...

Silenziosamente, mestamente, rientro nel mio mondo, oltre  il quale, ho assodato, esistono realtà che feriscono. Troppo aride. La serenità, riprende il colore delle pareti della mia casa. Il sapore dolce dei messaggi carichi di tenerezza delle mie "bambine"..( " Ti voglio tanto bene, Mami !" ), della presenza di mio marito che, nel bene e nel male,  continua a restarmi accanto, diluita, intervallata da sms,  mail di amici veri  e  dalle lunghe, rilassanti  telefonate con  amiche sincere.

Tra  quelle pareti, silenziosamente, nessuno può più nuocermi, mortificarmi, emarginarmi....  Resto sola con la mia triste compagna di viaggio  e  le voci che giungono dall'esterno...  che,  spesso, hanno proprio  il sapore  amaro dell'ingiustizia,  di chi...non è in grado, o sceglie di  non  capire....

 

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